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Pirrone
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Pirrone (in greco antico Πύρρων?, Pýrrōn; Elide, 365/360 a.C. circa – 275 a.C. circa) è stato un filosofo scettico greco antico dell'Elide orientale.cite-ref-1[1]

Il suo metodo critico avrebbe poi dato il nome di mwdqscetticismo all'indirizzo filosofico che ne faceva uso sistematico. Questo metodo non va confuso con quello della mwdgsofistica, a cui Pirrone si dichiarava ostile.cite-ref-2[2] Inoltre, lo scetticismo pirroniano si distingue nettamente dall'omonimo scetticismo attuato da mwewDavid Hume nel mwfaXVIII secolo ed infatti, per evitare confusioni, si preferisce spesso il nome di mwfqpirronismo per indicarne la forma originaria. Pirrone di Elide visse in semplicità e morì molto vecchio dopo aver seguito mwfgAlessandro Magno in mwfwAsia, avendo così occasione di conoscere i modi di pensare del mondo.

Contents

Note

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Biografia

Nato fra il 365 e il 360 a.C., Pirrone, secondo mwgwDiogene Laerzio che cita mwhaApollodoro, fu inizialmente un pittore e alcune sue pitture erano visibili nel mwhqginnasio di Elide. In seguito si indirizzò alla filosofia entrando in contatto dapprima con i maestri delle Scuole socratiche (in particolare con la dialettica megarica tramite mwhgBrisone, allievo di mwhwStilpone) e poi con l'opera di mwiaDemocrito, grazie ad mwiqAnassarco.

Pirrone, insieme con l'amico Anassarco, seguì la spedizione di mwiwAlessandro Magno verso Oriente, e studiò in mwjaIndia tra i mwjqgimnosofisti e tra i mwjgmagi in mwjwPersia. Dalla filosofia orientale apprese il valore e la prassi di una vita ascetica e solitaria, libera dalle passioni.cite-ref-3[3] Ritornato a Elide, visse in modo frugale, ma fu molto stimato dagli abitanti della sua città natale e anche dagli ateniesi, che gli concessero i diritti di cittadinanza. Le sue dottrine - poiché egli non lasciò nulla di scritto, a parte un carme in onore di Alessandro - sono note principalmente tramite frammenti di mwlaSilloi (o versi satirici) del suo allievo mwlqTimone di Fliunte.

Pensiero

Il principio essenziale del suo pensiero è sintetizzato dal termine mwmamwmqacatalessia, che si traduce come l'impossibilità della conoscenza delle cose nella loro intima natura.

Contro ogni affermazione, un principio contraddittorio può essere espresso con egual ragione. Secondariamente, è necessario per questo fatto mantenere un atteggiamento di sospensione dell'intelletto, o, come espresse il concetto Timone, nessuna proposizione può essere conosciuta come migliore di un'altra. In terzo luogo, questi risultati sono applicati alla vita in generale. Pirrone conclude che, dato che nulla può essere conosciuto, l'unico atteggiamento adatto alla vita è l'mwmwatarassia, libertà dalle preoccupazioni, «l'assenza di turbamento che consegue dalla sospensione del giudizio. Per lo scettico antico l'apparire delle cose è incerto, e non c'è nulla che possa venir dichiarato vero in sé. Ma lo scetticismo non è dubbio metodico su tutto; consiste solo nel rifiuto di ritenere vere, dogmaticamente, realtà incerte».cite-ref-4[4]

L'impossibilità della conoscenza, anche riguardo alla nostra stessa ignoranza o dubbio, dovrebbe indurre l'uomo saggio a ritirarsi in sé stesso, evitando qualsiasi eccessiva propensione o partecipazione per un'attività particolare, e praticando il controllo sulle emozioni, che non hanno fondamento nella realtà e appartengono al mondo delle vane fantasie. Questo scetticismo drastico è la prima e più totale interpretazione di mwoqagnosticismo nella storia del pensiero. I suoi risultati etici possono essere confrontati con la tranquillità ideale degli mwogstoici e degli mwowepicurei.

La via propria del saggio, diceva Pirrone, è di farsi tre domande. Per prima cosa dobbiamo chiederci cosa sono le cose e come esse sono costituite. Secondariamente, ci chiediamo come noi siamo legati a queste cose. In terzo luogo, ci domandiamo come dovrebbe essere il nostro atteggiamento nei loro confronti. Riguardo a cosa sono le cose, possiamo solo rispondere che non sappiamo nulla. Noi sappiamo solo come le cose ci appaiono, ma sulla loro essenza intrinseca siamo ignoranti.

La stessa cosa appare differentemente a persone differenti, e di conseguenza è impossibile sapere quale opinione è corretta. La diversità di opinioni fra i saggi come fra gli ignoranti, dimostra ciò. Noi possiamo avere opinioni, ma la certezza e la conoscenza sono impossibili. Di conseguenza il nostro atteggiamento verso le cose (la terza domanda) deve essere la completa mwpgsospensione del giudizio. Non possiamo essere certi di nulla, neanche delle affermazioni più banali.

Note

cite-note-11. mwrqmwrgDizionario di filosofia.
cite-note-22. mwsgmwswDiogene Laerzio,mwta IX, 69.
cite-note-33. mwuamwuqDiogene Laerzio,mwug IX, 61.
cite-note-44. mwvgSalvatore Giammusso, mwvwIndividuo, tradizioni e pluralismo dei valori. Per un'interpretazione critica dello scetticismo morale contemporaneo, in mwwaArchivio della cultura, diretto da mwwqFulvio Tessitore, II, Napoli, Morano Editore, 1989, p.mwwg 254.

Bibliografia

Fonti

• Pirrone, mwyqTestimonianze, testo e traduzione a cura di Fernanda Decleva Caizzi, Napoli, Bibliopolis, 1981.
• citerefdiogene-laerzio(EL, IT) Diogene Laerzio, Vite e dottrine dei più celebri filosofi, testo greco a fronte, a cura di Giovanni Reale con la collaborazione di Giuseppe Girgenti e Ilaria Ramelli, Milano, Bompiani, 2005, libro IX.

Studi

• mwaa(EN) K. Algra, J. Barnes, J. Mansfeld e M. Schofield (a cura di) (a cura di), The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge, Cambridge University Press, 1999.
• mwag(EN) J. Annas e J. Barnes, The Modes of Scepticism: Ancient Texts and Modern Interpretations, Cambridge, Cambridge University Press, 1985.
• mwba(EN) R. Bett Pyrrho, His Antecedents, and His Legacy, 2000, New York, Oxford University Press.
• mwbg(EN) M. Burnyeat (a cura di), The Skeptical Tradition, Berkeley, University of California Press, 1983.
• mwca(EN) M. Burnyeat e M. Frede (a cura di), The Original Sceptics: A Controversy, Indianapolis, Hackett, 1997.
• mwcg(EN) R. J. Hankinson, The Sceptics, New York, Routledge, 1995.
• mwda(EN) A. A. Long, Hellenistic Philosophy: Stoics, Epicureans, Sceptics, Berkeley, University of California Press, 1986.
• mwdg(EN) A. A. Long e D. Sedley, The Hellenistic Philosophers, Cambridge, Cambridge University Press, 1987.
• mweaGiovanni Reale, Il dubbio di Pirrone. Ipotesi sullo scetticismo, Padova, Il Prato, 2009.

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Collegamenti esterni

• citereftreccani-itPirróne di Elide, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGuido Calogero, PIRRONE di Elide, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935.
• citerefdizionario-di-filosofiaPirrone di Elide, in Dizionario di filosofia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2009.
• citerefsapere-itPirróne di Èlide, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Pyrrhon Of Elis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefinternet-encyclopedia-of-philosophy(EN) Pirrone, su Internet Encyclopedia of Philosophy.
• citerefstanford-encyclopedia-of-philosophy(EN) Bett, Richard, Pyrrho, su Stanford Encyclopedia of Philosophy, 5 agosto 2002.
• mwfw(EN) Richard Bett, Pyrrho, su Stanford Encyclopedia of Philosophy.